Vorrei essere capace di scriverle io parole cosi del mio mare… e invece son solo buona a star lì ad ascoltarlo nelle silenziose albe …

Grazie Moralia In Lob per averla postata.

Un'ora

Sempre bianca rimane questa riva,
immacolata l’acqua, benedetta
l’impossibilità della distanza:
e noi poveri, pochi nell’ascolto
che si nega e dilaga nell’udito.
Si resta ad aspettare la parola.
Imparare lo strascico delle onde,
limitarsi a raccogliere sul lido
gli avanzi di quel mare che straborda.
E al fondo scomparire, ritornare
a casa, le mani ancora insabbiate.

Ma forse questo chiediamo sull’orlo
alla spuma, di trovarla in un difetto
di pronuncia, sepolta troppo dentro
la quotidianità. Di parlare
quasi a doverla masticare a vita,
dimenticando di doverla dire.

Michele Bordoni – Gymnopedie

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… le belle parole devono essere lette da molti ;-)

… !!!

PensieriParoleSuoni

Affacciato dalla terza lettera dell’alfabeto

divisa in quattro parti uguali.

Non riesco a scorgere

nemmen più la scia.

La schiuma del tempo ormai svanita,

Trasformata in lenza

collega invisibile i nostri cicli.

Come del bozzolo del baco

rimane la sintesi,

chilometrica,

srotolata in un filo di seta.

Così,

tradito dai raggi del sole,

in controluce lo scorgo,

lo ripercorro strizzando gli occhi.

Aiutandomi con la mano,

a placar il bagliore

per veder più distante.

Approdo sul bandolo cercato,

distinguo l’ammirazione per la stessa cultura.

Ri-animato,

ritrovo anche una parte di me.

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Accanto a te

Per vedere se accanto a te
c’è la persona giusta
mi diceva mia nonna
leggile una bella e lunga poesia
leggile mille poesie
anzi no
leggile tutti i libri di poesia
recitale bene
incarna il fuoco del poeta
rispetta gli spazi
cura le virgole dai la giusta pausa al punto.
E resta almeno dieci secondi in silenzio
quando arrivi al termine

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Vuoi che non sia andata al BookCity?

Impossibile.
Solo che poiché sono sempre a caccia di chicche – letterarie e non solo – non mi ha nemmeno sfiorata l’idea di partecipare agli incontri con i nomoni dello spettacolo, del giornalismo e dell’editoria che attirano centinaia di curiosi tanto da necessitare di teatri o sale congressi per  ospitarli. Così, tra i non so quanti millemila incontri in calendario, mi sono orientata su quelli dedicati alla poesia confidando in meno calca.
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