Le Aiguillon

Erinaceuslandia, 26 aprile 2020

Ormai è certo che il giovane riccio, di cui da giorni si son perse le tracce, è stato rapito della pericolosa organizzazione malavitosa LEMU e dalla stessa è tenuto tutt’ora in ostaggio sotto la stretta sorveglianza di due eterei carcerieri. Quest’ultimi pare siano colossi senza scrupoli identificati in un giapponese schivo, del quale non sono ancora stati resi noti altri particolari, e un parruccato alemanno  di cui si ha questo identikit

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L’emissario

Eccolo lì riflesso nel mio specchio. Il subdolo infame, si pavoneggia tronfio in tutta la sua statura. Con l’improbabile manina mi fa un cenno di saluto al quale rispondo con gli occhi a punta di spillo che giurano vendetta mentre abbasso la mano che impugna il mascara. Ma non lo mollo: potrebbe essere un’arma efficace. Attimi di silenzio e rabbia in rapida ascesa, poi sbotto:
– Inizia col dirmi dove sei stato imboscato tutto questo tempo, poi dimmi se ti pare il modo di apparire così improvvisamente. Potevi almeno mandare un WhatsApp, una mail, un piccione viaggiatore.

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Vuoi che non sia andata al BookCity?

Impossibile.
Solo che poiché sono sempre a caccia di chicche – letterarie e non solo – non mi ha nemmeno sfiorata l’idea di partecipare agli incontri con i nomoni dello spettacolo, del giornalismo e dell’editoria che attirano centinaia di curiosi tanto da necessitare di teatri o sale congressi per  ospitarli. Così, tra i non so quanti millemila incontri in calendario, mi sono orientata su quelli dedicati alla poesia confidando in meno calca.
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