… ce n’est pas possible

Sul suo viso tondo, incorniciato da lunghi capelli sottili come seta, spiccano due grandi nocciole dalle ciglia lunghe, mentre il naso è piccino e sembra guardare all’insù. Di norma è allegra e coinvolge tutti con la sua risata contagiosa, ma quando si mette in testa di tenere il broncio è inguardabile oltre che inamovibile.
Se le chiedi il nome lei, con voce cristallina, ti risponde “Marta senz’acca” arrotando la erre come al suo solito, se invece chiedi quanti anni ha si fa pensosa e alzando le spalle ti risponde che non se lo ricorda.
Marta senz’acca non sopporta:

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Díkē

Rea di colpe non dolose a difesa non chiedo perdono
ma clemenza

La Parte Lesa abbassa lo sguardo mentre l’Accusa chiede il massimo della pena:
l’esilio

E il Giudice pronuncia il verdetto: «colpevole per non   aver commesso il fatto»
Nessuna attenuante

Paradossale
come solo il tribunale della vita sa esserlo

Un altro mare

Ma tu ci sei mai stato al mare in una tiepida giornata di pieno inverno, con un’insospettato quanto inusuale cielo terso e una leggera brezza?
Hai mai passeggiato sulla sabbia liscia, morbida e fredda di una spiaggia deserta, quando i tacchi degli stivali di camoscio affondano leggermente dandoti l’impercettibile sensazione di sprofondare all’indietro?
Lo hai mai visto, a mezzogiorno, lo spettacolo del sole basso all’orizzonte e dei suoi raggi che, allargandosi sulle increspature dell’acqua, accendono millemila lucciole abbaglianti?
E il profumo di salsedine, quello vero non contaminato da creme solari o scarichi di nafta o alghe marcite al caldo, lo hai mai bevuto a pieni polmoni?

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