– Pronto

‒ Ciao tesoro
‒ Nicholas? Ciao! Strano sentirti. Ma da quand’è chiami te?
‒ Da quando hai smesso di chiamarmi tu
‒ Allora potevi farti sentire già qualche anno fa
‒ Il passato è passato. Tieniti forte: ho deciso di venirti a trovare. Arrivo il 24 sera sul tardi

‒ Guarda che non puoi. Qui c’è il coprifuoco e siamo pure in zona arancione: regione chiusa in entrata e uscita
‒ Tranquilla. Con la divisa d’ordinanza vado dove mi pare. Dai dai, sorridi e dimmi cosa vuoi che ti regali. Ah, punta in alto, tesoro,  quest’anno ho un catalogo stratosferico: diamantino? Ferrarino? appartamentino?
‒ Ho capito, hai dato fondo alle scorte di koskenkorva
‒ Nuuu… solo un paio di goccettini… eheh
‒ Seee… goccettini
‒ Taci! Allora, che ne dici dell’ultimo gioiello della Mela sgagnata? Oppure preferisci un abito McQueen? O magari una pocket in pelle di Celine? Tutta roba d’élite, piccola, non puoi rifiutare
‒ E dai! mi conosci da quando son nata, Nicholas, lo sai che non son fatta per ‘ste robe. Pensa ad altre persone, su
‒ È Natale anche per te
‒ Lo sarà lo stesso
‒ Ci sono!  Ti porto la solita dozzina di libri e non ne parliamo più
‒ Ahahah! Ci avessi mai più preso un titolo che dicasi uno! No, no, grazie tante, ormai a quelli provvedo da sola, un po’ come a quasi tutto il resto
‒ Per le corna di mille Rudolph, tutti desiderano qualcosa a ‘sto mondo, possibile che tu non abbia desideri neanche stavolta?
‒ Non ti scaldare. In verità un desiderio ce l’ho anch’io
‒ E non è che saresti così caruccia da dirmelo prima che perda la pazienza e interrompa questa telefonata senza nemmeno salutarti?
‒ …
‒ Sveegliaaa
‒ Desidero… carezze… carezze che non siano del vento. Carezze che abbiano calore profumo occhi orecchie voce colore sostanza… un senso. Carezze da ricambiare. Carezze a cui credere… che durino nel tempo. Car…
‒ Ehm… senti… mi viene più facile portarti la luna. La vuoi la luna, tesoro?
‒ No
‒ Su, non fare la bambina, Héri’. Come faccio ad accontentarti!? Quello che desideri i miei elfi non lo fabbricano e in vendita non si trova
‒ E lo so, non si trova lo so, per questo chiedo a te. Fa nulla, dai. Grazie, mon Père Noël. Bacio ba’
‒ Al prossimo anno, tesoro. Bacio ba’.

40 pensieri riguardo “– Pronto

  1. Però che realistico fantasioso racconto … in fin dei conti certi regali non si possono fabbricare … bisogna avere voglia di donarli senza remore …🙂 sera cara Cate 😘 pazienta .., prima o poi qualcosa accade sempre.

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    1. eeeeh… è che era da un bel po’ che non si faceva sentire.

      La Lucy mi sembra un po’ eterea. Stavo pensando che magari potrei provare con la Befy, sai com’è tra vecchie ciabatte ci si intende meglio ^_^

      Piace a 1 persona

    1. Oh… accarezzatori a tempo, sì, specialità un po’ di confine, potrebbe già averli in cantiere, sorridi! Morbide come un ammorbidente! (Però è da appurare…)

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