La poetessa Louise Glück

ieri è stata premiata con il Nobel per la letteratura 2020. Non avendo idea della sua poetica, ho fatto ricerchina in rete e, tra le sue altre, ho scoperto queste:

Tramonto


La mia grande felicità
è il suono che fa la tua voce
chiamandomi anche nella disperazione; il mio dolore
che non posso risponderti
in parole che accetti come mie.

Non hai fede nella tua stessa lingua.
Così deleghi
autorità a segni
che non puoi leggere con alcuna precisione.

Eppure la tua voce mi raggiunge sempre.
E io rispondo costantemente,
la mia collera passa
come passa l’inverno. La mia tenerezza
dovrebbe esserti chiara
nella brezza della sera d’estate
e nelle parole che diventano
la tua stessa risposta.

~~~

Fine dell’estate

C’è un limite
al piacere che trovavo nella forma…

In questo non sono come voi,
non ho risoluzione in un altro corpo,

non ho bisogno
di un riparo fuori di me…

Mie povere ispirate
creazioni, siete
distrazioni, in ultimo,
puri inceppi; siete
alla fine troppo poco simili a me
per piacermi.

E così candide:
volete essere ripagate
della vostra scomparsa,
pagate tutte con qualche parte della terra,
qualche ricordo, come una volta eravate
compensate per il lavoro,
lo scriba pagato
con argento, il pastore con orzo
per quanto non è la terra
a durare, non
queste schegge di materia…

Se apriste gli occhi
mi vedreste, vedreste
il vuoto del cielo
specchiato in terra, i campi
di nuovo nudi, senza vita, coperti di neve…

poi luce bianca
non più travestita da materia.Dopo che mi vennero in mente tutte le cose,
mi venne in mente il vuoto.

~~~

Aprile

Nessuna disperazione è come la mia disperazione…Non avete luogo in questo giardino
di pensare cose simili, producendo
i fastidiosi segni esterni; l’uomo
che diserba cocciuto tutta una foresta,la donna che zoppica, rifiutando di cambiar vestito
o lavarsi i capelli.

Credete che mi importi
se vi parlate?
Ma voglio che sappiate
mi aspettavo di più da due creature
che furono dotate di mente: se non
che aveste davvero dell’affetto reciproco
almeno che capiste
che il dolore è distribuito
fra voi, fra tutta la vostra specie, perché io
possa riconoscervi, come il blu scuro
marchia la scilla selvatica, il bianco
la viola di bosco.

~~~

Che dire… penso che Louise Glück lo abbia meritato a piene mani 😉

16 risposte a "La poetessa Louise Glück"

    1. a me, sai suoi versi, arriva tanta solitudine.
      li sento molto vicini

      i suoi libri presto saranno in tutte le librerie ma io son curiosa di conoscerla meglio sicché comincio da oggi a cercare.

      buona giornata Maty

      Piace a 1 persona

    1. non potevi usare parole più appropriate. Aggiungerei che è come se, con naturalezza, ad ogni poesia prendesse per mano il lettore per portarlo nel suo mondo – vuoto ma non freddo – ‘sì da non restare sempre sola.

      Ho appena letto un articolo che parla di lei e la paragona alla Dickens, forse è lei che ti ricorda.
      Personalmente preferisco un pelino in più la Glück. E tu?

      "Mi piace"

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