Rieccola

Avrà viaggiato sulle ali di un ricordo? Trainata da una paura o tra le pieghe di un dolore? Chi lo sa. Fatto sta che lei, Malefica, all’improvviso qualche giorno fa, è tornata a trovarmi e ci ha piantato le tende.

È più  forte e dispettosa di un folletto, lei, mi mette il fiele nel caffè della mattina, mi illumina la notte, mi nasconde al sole. Poi lavora d’astuzia: mi immobilizzato i piedi con ganasce, spegne la musica e mi cuce la bocca con gli angoli all’ingiù. Instancabile, provoca un incalzante tam-tam nel mio cuore mentre mi recita le sue tiritere stonate e io non posso far altro che metterle a tacere affogandole sotto la doccia.  Ma serve a poco. La mia forza vitale è il suo nutrimento: la parassita rinvigorisce… io mi acquatto.

Mi opprime  averla sempre abbarbicata sulle spalle – che codarda! – allora con quel briciolo di volontà e autonomia di pensiero che a fatica ho recuperato la sfido a duello. Mi piazzo davanti allo specchio, arriccio il naso, faccio linguacce.. smorfie…  prove tecniche di grasse risate. Che capisca bene chi è la più forte!

Ma la vedo riflessa lì, che  si  gode  lo spettacolo sogghignando beffarda, la maledetta. Non ci casca,  Malefica lo legge nei miei occhi ancora spenti che anche stavolta mi ha in suo potere

50 risposte a "Rieccola"

    1. 😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘
      Vedi un po’ se s’è spostata…

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    2. sì sì, si è spostata dalla spalla sinistra alla destra 😣
      vado a cuccia che stamane Malefica ha acceso la luce troppo prestissimo più del solito.
      Grazie, Prof.
      💚💚

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  1. Da ste parti si dice (x Malefica): ricordati che a me, comunque, m’importa una sega! Di solito spiazza. Per la combinazione di grezzezza e potenza. Se poi riesci a dirlo con un tono di voce alla Paolo Ruffini (Livorno docet, per tutta la regione!) il più è fatto.

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  2. Prima di tutto spero tu oggi stia meglio. È importante stare meglio, segna.
    E poi… poi penso ci possano stare giornate così, non vanno demonizzate, vanno esorcizzate. È come quando i bambini cadono e si sbucciano le ginocchia: si fermano, piangono, poi tirano su con il naso, si asciugano gli occhi, si rialzano e tornano a giocare. E a sbucciarsi di nuovo le ginocchia.
    Buona giornata cHéri!

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    1. eheheh! e lo so che vanno esorcizzare, infatti non paturnio e la tratto con doppia dose di smorfie e linguacce tre volte al giorno. 😉
      prima o poi la stronco… scommettiamo?

      sì, va meglio, J’, non bene ma meglio. Grazie.

      (che caruccio il giochino di lettere alla fine ^_^. sai che non ci avevo mai pensato?
      invece, su questa falsariga, ne so una altro…)

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    1. nessun post, Titti, quella frase era riferita al fatto che nonostante le smorfie e le risate di vede dagli occhi che fingo allegria.
      forse mi son espressa poco bene. pardone moi
      😘😘

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