Sai quando ti svegli con quel motivetto in mente e non riesci a levartelo finché non lo suoni a tutto volume e…

lo balli ^_^
(sì, anche da sola)

47 pensieri riguardo “Sai quando ti svegli con quel motivetto in mente e non riesci a levartelo finché non lo suoni a tutto volume e…

    1. Volentieri.
      Per prima cosa bisogna sapere che il valzer viennese classico consta in realtà di cinque valzer diversi, ciascuno suddiviso in due sezioni, più una introduzione e una coda.
      L’introduzione talvolta anticipa il tema del primo valzer, ma questa non è una regola fissa. Ci sono anzi valzer la cui introduzione è addirittura in tempo di marcia (quindi in 2 tempi, non in 3): il più famoso è il Kaiser-Walzer (Valzer dell’imperatore) di Johann Strauss figlio.

      La coda prevede di solito la ripetizione di alcuni dei temi dei cinque valzer precedentemente enunciati, più una sezione conclusiva più o meno prolungata.

      Ma torniamo al Bel Danubio blu. L’introduzione, in movimento lento («Andantino» in ritmo di 6/8), anticipa il tema del primo valzer, enunciato dai corni sul tremolo degli archi. La seconda sezione dell’introduzione è più veloce («Tempo di Walzer» in 3/4; nel tuo video ha inizio al minuto 1:26), poi rallenta e sfocia (a 1:51) nel valzer n. 1, il cui tema principale (il più celebre) è ancora affidato ai corni; la 2a sezione del primo valzer ha inizio a 2:32.
      Il valzer n. 2 è in tre parti: alla 1a sezione (a 2:47) seguono la 2a (a 3:02) e poi la ripetizione della 1a (a 3:18).
      Il valzer n. 3 s’inizia a 3:33 e prosegue con la 2a sezione a 4:04.
      Al minuto 4:31 c’è un breve “ponte” che conduce al valzer n. 4 (a 4:37), la cui 2a sezione attacca al minuto 5:22.
      Un secondo ponte, più lungo, ha inizio a 5:52 e porta al valzer n. 5 (a 6:03), la cui 2a sezione è a 6:37.
      Ora prende il via la parte finale (coda) della composizione: come vedrai, è molto elaborata. Vi si susseguono:
      – 7:05 un elemento transitorio costruito su una variante del tema del valzer n. 3;
      – 7:22 la 1a sezione del valzer n. 2;
      – 7:36 un elemento transitorio costruito su una variante del tema del valzer n. 2;
      – 7:52 la 1a sezione del valzer n. 4;
      – 8:13 un nuovo ponte che conduce alla
      – 8:27 ripresa della 1a sezione del valzer n. 1.
      A 9:07 ha inizio la sezione conclusiva, anche questa strutturata sul tema del valzer n. 1.

      Mi sono spiegato bene? 🙂

      Piace a 1 persona

    2. imponente il valzer dell’imperatore! ne conoscevo solo un pezzettino.
      ho rivisto il filmato del Danubio Blu seguendo le tue indicazioni e… sììì ho capito le differenze i passaggi e le riprese! Anche la regia ha seguito le differenze evidenziandole con i cambi di scena (nei ponti lunghi addirittura inquadrando dei fiori).
      Ora questo tuo commento lo ricopio e lo conservo gelosamente: mi servirà per esercitarmi all’ascolto ^_^

      Certo che, sono proprio una profana ^_^ (ma nessuno mi ha mai insegnato, neanche, ai tempi, la maestra di danza).
      Che meraviglia la musica!

      Come ringraziarti per la tua spiegazione , Cap’ ?!?!?! ^_^

      MerciMerciMerci et un sourire

      Piace a 2 people

    1. Ahah, non serve complimentarsi perché a) non canto più da tempo e son diventato un roito, lo sciacquone del cesso emette suoni più gradevoli b) suono la chitarra talmente dimmerda che potrei resuscitare Jimi dalla tomba.

      Mi piace

  1. Io tutte le mattine, quando mi alzo, ho sempre una canzone, una musica, un motivetto, che mi fa da soundtrack per tutta la giornata. A volte, non capisco neanche come sia finita nel mio cervello, perché boh, non l’ho ascoltata il giorno prima, perché magari addirittura non ti piace neanche chi lo suona, lo canta, ma niente, quella canzone, quel brano, quelle semplici note musicali, per tutta la giornata ti parlano e ti fanno cantare, ballare, impazzire. Quanto è strano il nostro cervello! 😀 Ha una playlist tutta sua! 🤣

    Mi piace

    1. A su questo è vero, lui decide. Dobbiamo cercare di essere amici del nostro cervello, è quello che sto cercando di fare, per poter far fronte alle varie sfide che deve affrontare ed anche, perché si sia noi a muovere il timone della nave, non è facile! Specialmente quando cervello, cuore e anima si mettono insieme a combinare pasticci! 🙂

      Mi piace

    2. Cervello e cuore uniti (in una parola l’anima) sono un’associazione a delinquere ahahah
      Difficile riuscire a tenere noi il timone.
      Steiner (sì sempre lui) sostiene che l’unica cosa davvero libera al mondo sia il pensiero.

      Piace a 1 persona

    3. E ma il pensiero è dato anche quei due, o forse, forse no, è legato ad una parte più profonda di noi? Un lato nascosto che sta giù giù, nelle zone meno visitate dalla nostra mente e sconosciute al nostro cuore? Mi hai dato un’altra cosa su cui riflettere oggi, grazie! 🙂

      Piace a 1 persona

    1. Ma io non ho un limite musicale, nel senso che se quella canzone mi piace, a prescindere chi sia l’ascolto e poi, se anche l’artista mi piace approfondisco. Malika l’ho scoperta per caso, tantissimi anni prima che fosse più conosciuta e l’ho sempre amata come voce. Ora trovo si stia smarcando da altre, stia trovando la propria personalità, e mi piace molto. Almeno non canta banalità! 🙂

      Mi piace

    2. A prescindere dalla voce (la sia indiscutibilmente particolare), presto molta attenzione innanzitutto ai testi delle canzoni, poi alle note che li accompagnano. Da ciò ne deriva la mia passione per i cantautori nonché la mia ammirazione per quegli artisti che si affidano ad “autori” che considero di tutto rispetto e i brani di Malika sono firmati, tra gli altri, da Pacifico, Conte e (se non erro) Ruggeri, sicché… dieci e lode.

      Sì, hai centrato il punto: sono una maniaca delle parole… ma non parolaia, neh! Ahahah
      Scherzo, dai… mi stai simpatica Maria.
      Un sourire

      Piace a 1 persona

    3. Un sourire pour toi aussi! Si anch’io sono così, sono le note, i testi delle canzoni che mi interessano. E poi, dipende dal giorno. La musica è mia colonna sonora della giornata, a seconda di come mi sveglio, ascolto una determinata “melodia” piuttosto che un’altra, ieri ero tutta energica, allegra, ho messo musica allegra ed energetica per tutto il giorno, oggi sono un po’ più mesta, allora ora mi cerco qualcosa di più tranquillo, qualcosa come jazz, blues o musica indie, perché poi, ci sono tantissimi artisti che rimangono nell’ombra, quasi volutamente, perché vogliono rimanere se stessi, indipendenti, autentici e in quel campo musicale ce ne sono diversi ( italiani e stranieri) che non sono male. Si va beh poi devono comunicarmi qualcosa, un po’ come quando leggi un libro o guardi un’opera artistica in generale, se quella cosa per quanto bella visibilmente o blasonata, non mi dice nulla, potresti farmela vedere mille volte, cercare di convicermi che è bellissima ecc… ma ti dirò sempre che a me non dice nulla o non mi piace. Bonne Journée!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.