Tatouage

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Bello sia per soggetto che per tratto, vero?
In buona percentuale rappresenta le hérisson: la solita compagnia di un libro, la ‘testa’ ben nascosta tra le nuvole, sempre seduta a terra (un po’ come i bambini).

Chi ha ideato e creato tutto ciò è Anna Neudecker  – nome d’arte la bigotta -, un’artista di Milano ormai famosissima non solo per i suoi tattoo.

E però il braccio sul quale è stato realizzato non è mica il mio. eheheh!

In verità non ho nessun tatuaggio (sulla pelle). Non per pregiudizio, intendiamoci, ma perché spendendo tutti i soldi in libri, matite, quaderni, notes e gelati fior di latte-cannella non posso proprio permettermelo.
ahahahah
Mezze burle a parte, il fatto è che – non appartenedo ad alcuna tribù, non volendo mostrare il mio credo (spirituale, religioso, etc) o svelare il mio io, non confidando in simbologie esoteriche né appartenendo a culture esotiche e sopratutto amando smisuratamente il color mozzarella della mia pellaccia – a oggi non ne vedo il motivo. 

In molti mi dicono che tutto quello si faceva una volta e che ormai ci si tatua sopratutto (o anche) per esorcizzare i fantasmi che ci tormentano. Fate pure, rispondo. Io però quel tormento di fantasma lo vorrei sminuzzare e poi sparpagliarlo soffiandoci sopra, mica vederlo ogni giorno appiccicato a me per il resto dell’esistenza o, anche peggio, parlarne con un chiunque a caso  che vedendone il disegnino dovessse chiedermi «cosa vuol dire questo?». 
Non vogliatemene se, da testarda e fuori moda quale sono, all’inchiostro lasciatomi addosso da un occasionale pennino ronzante preferisco quello uscito dal fruscìo della mia penna che, parola dopo parola, trasferisce il mio nero sul mio fido taccuino a quadretti nascosto poi nel buio del mio cassetto. 

Qualcuno incalzerà con un «tatuati dove non lo vedi».
Bella scoperta… ^_^
Eppure, se avessi le prove che un tatuaggio funziona davvero (seeee figuriamoci!) per dimenticare tutta quell’oscurità e farmi cambiare visione, correrei subito a farlo. Giuro.
Nel caso, andrei da lei: “la bigotta”, appunto. Che ci posso fare se mi piacciono un botto quasi tutti i suoi soggetti ideati a misura
Mi piacciono a tal punto che pur non sapendo disegnare ho provato a rifarne alcuni, tipo questi due di cui mi vergogno come una ladra… ma va beh, io sono anche questa

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Bon… mentre voi ve la ridete per i miei imperfetti scarabocchi,
io vado a temperare le matite per colorarmi i sogni…
bon dodo     ~_~


la foto del tattoo è presa dal web, l’altra no ^_*