Le stelle

Cammino e dietro di me camminano le stelle

verso il domani delle stelle
l’enigma, la morte, quel che fiorisce e la fatica
sfinisce i passi fanno sangue di me esangue
sono cammino non iniziato
non vi è giacimento a vista –
cammino verso me stesso
e verso tutto ciò che viene
cammino e dietro di me camminano le stelle.

Adonis – Ali Ahmad Sai’id Esber
da “Nella pietra e nel vento”


In compagnia di una cioccolata fumante e una esse di pasta frolla, in pausa pranzo, sull’inserto domenicale di un quotidiano nazionale, ho letto di Ali Ahmad Sai’id Esber (Adonis ne è lo pseudonimo) e della sua poetica. Poche parole che mi han incuriosita sicché ho cercato di saperne di più indagando in rete.
Una sorpresa le sue poesie!

Oltre ai poemi, i saggi, una sceneggiatura teatrale e la storia della sua vita, ho scoperto che in arabo poesia si dice “shi’r” parola che significa anche percezione, qualcosa attraverso cui si coglie la realtà, e che al contempo rende in grado di immaginarla. Il poeta, al-sha’ir, è colui che sente, il verbo sha’ara (comunicare) che avvia la radice, è sia sentire, provare, capire, che poetare, comporre versi.
Stante alla definizione, a me sembra che il termine renda meglio in arabo che in italiano… mi suona come la poesia della poesia, e a te? 😉