La maga e lo scrittore

TUITMUCHACHACAMA

Sul Librone della Vita si possono leggere grandi storie, storielle e storiacce. Poi ci sono scritte storie che contengono altre storie piccine piccine ma tenaci a crescere come piante nate, da semi trasportati dal vento, nella crepa di una roccia. A me va di raccontarvene una. A voi va di ascoltarla?

Molte ma molte molte lune or sono, in una sera resa luminosa dai riflessi di luce sulla neve fresca che copriva la palude, una maga annoiata, sorseggiando una calda tisana al rabarbaro, aprì per la prima volta il grande LibroBlu. Lo sfogliò distrattamente storcendo il naso un po’ scettica. Delusa, stava per chiuderlo quando tra i profili raffigurati vi trovò il primo romanzo – dal titolo “magico” – di un giovanissimo scrittore: Mon Ami. La maga si incuriosì e, in segreto, fece di tutto per averlo e leggerlo.
Diverse albe dopo: “Con quanta poesia è scritto! Devo dire subito che questo lavoro mi piace” pensò la maga, così ‘kliccò’.
Poco dopo, inaspettatamente, col vento del sud le arrivò il pensiero di Mon Ami che, stupito che una donna sconosciuta del lontano nord si fosse appassionata al suo libro, ringraziandola le chiese chi lei fosse. Le maghe, si sa, preferiscono restare nel chiaroscuro dell’ombra, e Circe non era certo da meno, ma nonostante ciò, col tempo, si convinse a rispondere intrattenendo con lui un timido chiacchiericcio silente che molto presto s’infittì.

Da quella sera, infatti, giorno dopo giorno la maga e lo scrittore s’incontrarono scoprendo così, di avere un mucchio di interessi in comune tra cui uno che li unì in un’amicizia indissolubile: la letteratura. E sì, ne erano patiti. Figuratevi che nemmeno loro seppero mai quanti libri lessero insieme né come riuscissero a fare le ore piccole chiacchierando – a volte anche animatamente ‒ in silenzio delle pagine lette, durante le ore del giorno, ognuno nel segreto della propria casa.

Chiacchiera dopo chiacchiera, la neve si sciolse, spuntarono le gemme e poi i primi frutti, i boschi arrugginirono e di nuovo la palude s’imbiancò, quando, un pomeriggio, la maga ricevette da Mon Ami un pensiero che non si aspettava di certo: lui le chiese se avesse voluto leggere la bozza dei primi capitoli di un terzo romanzo che stava scrivendo proprio in quei giorni.
Immagino sappiate la risposta di Circe, ma per gli indecisi confermo che lei si sentì al settimo cielo. Accettò e, man mano che i capitoli vennero abbozzati e inviati, arrivò a leggere fino all’ultima pagina. Ne rimase sorpresa… e non solo per l’intreccio della trama, ma anche per ‘quel qualcosa’ che non ci è dato sapere giacché nemmeno Mon Ami ne fu mai dalla maga informato.
La stessa notte dell’ultimo capitolo letto, fissando la luna piena Circe vide nitidamente una grande libreria con al centro una piramide di libri sulla cui copertina c’erano… l’immagine di un cappello a cilindro nero, un bastone e il nome dell’autore: Mon Ami.
Il pomeriggio seguente Circe raccontò allo scrittore cosa aveva ‘visto’ nel buio della notte e gli disse che quel suo,terzo romanzo così ben articolato sarebbe stato un successo
“Ahahah! Ma figuriamoci! Magari lo pubblicassero! Tu esageri sempre tutto! Ahahah! E poi, la copertina la decide la casa editrice, mica noi.” le scrisse lui. La maga arricciò il naso pensando “Sarà così. Poi vedremo, Mon Ami“.

Per altre due volte le foglie degli alberi arrugginirono, la palude s’imbiancò e tornarono le gemme e i frutti. Circe e Mon Ami durante tutto questo tempo continuarono le loro chiacchierate silenti aspettando insieme ‒ pur con qualche momentaneo sconforto dello scrittore e gli incoraggiamenti della maga ‒ l’uscita del romanzo, che puntualmente, con l’estate arrivò.
Circe si precipitò ad acquistarlo e… ora non ci crederete ma sulla copertina, oltre al titolo e il nome dell’autore, c’erano proprio… un uomo con cappello nero e bastone, e una piramide. E non è ancora tutto: il romanzo ebbe un indiscutibile successo nelle librerie da nord a sud e, come se non bastasse, Mon Ami ricevette la nomina a due diversi premi per giovani scrittori… uno lo vinse.

Volete sapere dove ho letto questa storia piccina ma tenace che vi ho raccontato? Beh, ma al capitolo 20.102.017 pag. 93.934.501.867.490 del Librone della Vita e…

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sull’ultima pagina del romanzo di Mon Ami, 😉 ovvio no?

À bientôt, mes amiS… ^_^

35 risposte a "La maga e lo scrittore"

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