Che cosa succede se…

io bacio tutti i luoghi del tuo corpo che ti hanno insegnato ad odiare?

Cosa succede se poso le mani su di te e le lascio così, abbastanza a lungo finché il mio calore aderisce al tuo e tu dimentichi che fra la mia pelle e la tua c’è spazio?
Che cosa succede se mi piace tutto ciò che ti hanno detto di detestare e passo le mie giornate a sporcare il tuo cervello ben lavato?

Che succede se ti mostro nuove immagini di te stessa che hai accuratamente evitato di vedere allo specchio?
E se ti dicessi che tutto quello che dicono è sbagliato e iniziassi a riempire le tue orecchie con parole vere in una lingua che conosci ma hai smesso di parlare?
Che cosa succede se pianto nuovi fiori nei luoghi ispidi dentro di te e ti insegno i loro nomi e le stagioni della loro fioritura?
Che cosa succede se ti chiedo di non reciderli e permettere che invadano le tue vie e decorino tutta la tua vita?
Succede che non ti permetto di dimenticare mai che non sei altro che bellezza.

Tyler Knott Gregson

28 risposte a "Che cosa succede se…"

  1. La frase iniziale è terribile. Ma è la sola possibile per donare un senso a quella sequela di ipotesi che fanno apparire la donna un po’ disadattata e ritardata. Non conosco l’autore e il contesto della vicenda quindi probabilmente le mie impressioni sono sbagliatissime. Chiedo perdono. Ma di fronte a tutti quei se non ho potuto fare a meno di aggiungere il mio.

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    1. E di cosa dovrei perdonarti, Marcello? Mi piace incontrare chi ha un punto di vista dissonante dal mio, mi aiuta a guardare oltre.
      Ora però permettimi di esprimere il mio ^_^ . Non mi appare una donna “disadattata e ritardata”, la vedo piuttosto come una donna che ha subito un trauma (che ravvisi io, non necessariamente d’amore) che le ha cambiato la vita. Casi del genere esistono a prescindere dall’essere uomo o donna, tutto sta alla sfera psicologica ed emotiva individuale.
      Il contesto non c’è: è una poesia.
      Gregson è un giovane poeta (definito Instapoet) che, col suo primo libro, oltreoceano ha venduto 120.000 copie (pensa che il vincitore de premio poesia ne ha vendute “solo” 20.000) ^_^ .
      Ti lascio il link di un articolo che parla di lui http://www.ilpost.it/2015/11/13/instapoets-poesia-successo/

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    2. Grazie della tua benevola risposta e del link che mi hai fornito (che andrò a guardare). Certo , non importa che quell’altro sia uomo o donna (anche se nell’intenzione non può che essere donna) ma è certamente traumatizzato, tu dici, disadatta e ritardata io continuo ad affermare, perché solo a una come costei si possono impunemente rivolgere espressioni di quel tipo. Non giudico il poeta che come ti dicevo non conosco, ma quell’autore di quelle espressioni, assai di moda in un mondo che vuole imporre a tutti i costi il proprio sentire individualista e fortemente ignorante.
      Forse colui che ha venduto 20.000 copie non è assai gradito a quel mondo 🙂

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    3. la mia costernazione per il vostro dolore è pari alla mia serena consapevolezza che la diplomazia qui non mi è servita e che, fortunatamente, in questo secolo ci son poeti che contribuiscono all’evolversi della forma poetica arrivando così a quella Poesia da dare in pasto al popolo di “disadattati, ritardati, individualisti e ignoranti” di cui voi avete tanto orrore e che io non denigro perché ne faccio orgogliosamente parte.
      Autori che nascondono significati tra le righe ben sapendo che per essere capiti da chi legge non serve cultura ma… quel “ben altro” che non si impara studiando né è contenuto in libri: si riceve dalla nascita e poi la vita vissuta lo affina.

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    4. Credo d’aver commesso l’errore di legare la mia risposta alla tua domanda se avessi io letto l’intervista alla mia opinione sui certi poeti Un equivoco che tuttavia ti ha permesso di manifestare la tua appartenenza a un certo modo di fare i poeti. E a me offre l’occasione di dirti che quello che scritto di quei certi poeti non era riferito a nessuno in particolare e tanto meno a te di cui non conosco nulla. Posso dirti comunque che l’idea di versi scritti di getto fa a pugni con l’idea di una poesia seria e meditata che sappia cogliere lo spirito umano.

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