Quinnipak

È una specie di gioco. Serve quando hai lo schifo addosso, che proprio non c’è verso di togliertelo. Allora ti rannicchi da qualche parte, chiudi gli occhi, e inizi ad inventarti delle storie. Quel che ti viene.
Ma lo devi fare bene. Con tutti i particolari. E quello che la gente dice, e i colori, e i suoni. Tutto. E lo schifo a poco a poco se ne va. Poi torna, è ovvio, ma intanto, per un po’, l’hai fregato …  (*)

Tool e Jun facevano così. Loro a Quinnipak erano di casa. Son fortune che non capitano mica a tutti.

Ecco, ci son giornate che a me piacerebbe da matti andarci, a Quinnipak, intendo. Ci provo ma proprio non riesco.
Non la trovo nemmeno con il GPS.  Eppure la strada è quella giusta: mi rannicchio, chiudo gli occhi e cerco di immaginare …  Ma niente, al posto di inventarmi storie da raccontare, riesco solo a raccontarmi quella rude realtà che nessuno vuole ascoltare,  neanche io.
E lo schifo,  bastardo, mi resta abbarbicato addosso…

(*) tratto da  Castelli di rabbia – Alessandro Baricco  (un libro di: “sogni – forse – irrealizzabili”  di cui magari un giorno ve ne scriverò qualcosetta, intanto, ho idea che mi faccio abbracciare da lui… per la terza volta)

 

20 risposte a "Quinnipak"

  1. Bonjour Herì… gran bel libro che in effetti merita di essere riletto più volte per cogliere gli innumerevoli aspetti dei suoi strani personaggi. In effetti Baricco è autore un pò “difficile”, certo non piace a tutti forse perchè è uno di quegli scrittori che io definisco “da salotto”. E questo non nell’accezione comune del termine, ma solo perchè un libro di Baricco non si può leggere a letto prima di dormire nè tantomeno in bagno o in piedi in cucina… va gustato appunto seduti in salotto leggendo poco alla volta e magari rileggendo certi passaggi senza la fretta di arrivare a terminare il libro. Ma è un’opinione personale….certo che andare a Quinnipak ogni tanto aiuta…per chi la trova ovviamente… 😉 Felice serata chérie….

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    1. Questa definizione di “autore da salotto”, mi piace e mi trova d’accordo. Scommetto che pian pianino, ne scopriremo, insieme, tanti altri. ^_^
      Baricco è tra i miei preferiti. Di suo ho letto tutto (romanzi, saggi, articoli giornale) tranne City ^_^ … e niente, arrivo a pag 100 a fatica e rimetto il libro sullo scaffale. ^_^ per 3 o 4 volte è andata così. E va beh, questa è l’eccezione che conferma la regola, no?! ^_^
      Buona serata, Gigi.

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    2. Ah certo possiamo lanciare la classifica degli autori da salotto e vedere cosa ne esce fuori… 🙂 Io ne ho letti solo un paio ed il suo stile particolare mi ha colpito. Ma sono sempre a caccia di nuovi autori e nuove sensazioni… 😉 Buona serata a te, Herì…

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  2. Con Baricco vado a periodi. A volte mi sfianca. A volte mi sorprende. Tu Héry… Lascia che il fiume scorra. Porta sempre quelli che non meritano fino al mare… che li inabissa sempre e per sempre.🍀

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