Fou Mon Amour [stralci di un diario]

Il cellulare squilla. Sul display appare il tuo numero… e mi sento implodere.

Sei ritornato, stavolta dopo soli due mesi, mon Amour.

e come un  chirurgo dimentico del suo “Giuramento di Ippocrate”,  a vivo mi ceselli  addosso  verità che non ti chiedo e bugie di cui neanche tu sei convinto.
E io lì,  impietrita, ascolto stringendo le mandibole più che posso per non urlare, per non cedere al dolore inflittomi dalle parole che centellini sadicamente biascicando con voce calma, gelida,  dal tono sarcastico, spocchioso. Sembri in preda a una mattia lucida inarrestabile.
Incapace di reagire, in silenzio ti chiedo solo: Perché lo fai, mon Amour? Hai voluto andartene via tu, perché ora mi cerchi  per poi accanirti così? 

Non voglio ascoltarti più.  Decido di non risponderti.  Allora tu, mon Amour,  cominci a scrivermi. Inutile chiudere forte gli occhi per non sentire il bruciore  delle tue follie: mi insulti, ti contraddici, allenti la presa e immediatamente dopo azzanni; non rispondi alle mie domande né alle mie richieste, non riesco a farti ragionare.
Sordo, insensibile come non mai, per due giorni porti avanti il tuo spregevole e spregiudicato piano per distruggermi e distruggerti, scaricando su di me tutta la confusione che hai… e il tuo tormento diventa il mio, come sempre.
Mon Amour, pouquoi tu me fais ça? Pourquoi?

Io lo so perché lo fai. Lo so, mon Amour. Lo so.  Ti ho nelle vene e, come mille volte hai detto tu, nessuna mai ti leggerà nel profondo come  so fare io. 

Esausta. Impotente. Messa alle corde stacco i telefoni.

Per cacciare via l’eco della tua ultima pazzia,  ripenso  ai  nostri momenti gioiosi, intensi, ai sogni; alle risate delle due di notte; alle volte che te ne sei andato, ritornato senza che io ti cercassi;  alle gogne pubbliche a cui mi hai esposta senza darmi la possibilità di difendermi; alle tue menzogne, ai tuoi tradimenti  e per ognuno di questi istanti vissuti con te scrivo il tuo nome, mon Amour.  Sempre le stesse cinque lettere instancabilmente ripetute, urlate al vento, riscritte, amate… bagnate.  Ne riempio un foglio grande fitto fitto. Fitto di te, mon Amour.

Sono un cencio.
Assorta, continuo a sussurrare una litania col tuo nome  e intanto, lentamente, come tu hai fatto con Noi io di quel foglio fitto di Te ne faccio coriandoli. Poi li raccolgo nelle mie mani unite a conca e li vado a conservare con cura nell’unico posto di cui sei degno mon Amour… sorrido amaramente mentre ti vedo vorticare, lì, spinto dal  getto dello sciacquone, amour

Chloé
Paris, 16 janvier 2017

30 risposte a "Fou Mon Amour [stralci di un diario]"

    1. è come leggere l’ultimo capitolo di una storia che non si conosce. può essere tutto e il contrario di tutto. vorrei dirti qualcosa di sensato, ma ho come il sospetto che comunque sia non ci azzeccherei mai.

      ecco, questa è la sensazione che mi lasciano le tue parole.

      spero tu abbia una notte morbida come un cerchio.
      di cuore

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    2. il est exactement comme ça ^_^

      (l’unica sensazione che non desidero mai suscitare con le mie piccole storie è la compassione. spero, fin’oggi, di non aver fallito ^_^ )
      la notte è stata breve ma morbidosissima.
      grazie, chri’ !

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    1. Sì, purtroppo son storie comuni.
      Sarebbe stato più liberatorio pubblicare l’intera pagina originale, così come l’ho scritta, completa, ma i contenuti risultavano un po’ crudeli, stomachevoli, e siccome vi voglio bene, non desideravo shoccarvi … eheheheh 😉

      Piace a 2 people

    1. Sei davvero bravissima. Un livello superiore. Ed io difficilmente esprimo questo totale gradimento. Credo che mi accomoderò ben volentieri. Vado sulle tisane. 😉

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    1. Umamma che complimentone!!! Grazie, Cimy.
      Qui infilo un po’ di tutto, tanto per non annoiarmi.
      Non dico stasera che sono crolla, ma nel week end, con calma, passo a sbirciare da te 😉 aspettami
      Intanto, ti lascio il benvenuto, Cimy

      Piace a 1 persona

  1. Direi che i frammenti del foglio fitto che girano nel mulinello siano il pezzo forte. Spero che Mon Amour smetta di essere Mon Amour. Sai, qualcuno mi ha detto che le cose e le persone che ci fanno più male, sono quelle da cui è più difficile staccarci, proprio perché ci fanno male. Io spero che accada anche a te di diventare indipendente dalle tue allucinazioni. Baciozzo forte forte ❤

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