Amore a prima vista

Sai quando esci dall’ufficio alle 18.40 con la mente stanca e non hai proprio nessuna voglia di rientrare a casa? Ecco, per me ieri sera è stata una di quelle volte là.
Sicché, ho deciso: quegli ottocento metri tra il portone dell’ufficio e lo slargo dove di solito parcheggio l’auto, che ogni sera percorro frettolosamente a piedi schivando i passanti lenti con le borse della spesa e non curandomi più di tanto delle vetrine, questa volta li faccio a passo lento godendo il profumo dell’aria ancora un po’ umida di pioggia.   Ho bisogno di rimanere immersa nei rumori della vita piuttosto che in quelli della solitudine che mi aspettano a casa.

Passeggiando, sbircio disinteressatamente una vetrina dietro l’altra:  non sono in vena di acquisti. Mi fermo  davanti ad una di queste e, guardando con indifferenza la merce esposta, mi accendo una sigaretta.
Una frazione di secondo prima di andarmene, un impercettibile movimento degli occhi e, dentro il negozio, lì ritto davanti al piccolo tavolo  in stile Shabby Chic… lo vedo!
Non so dire se per la luce che riceve o emana, fatto sta che resto incantata, rapita, folgorata, affascinata, impietrita dalla sua finezza, dall’elegante bellezza così particolare pur nella sua semplicità.
Non riesco a levargli gli occhi di dosso.
“E tu dove diavolo ti eri nascosto finora?!”  penso.
Mi sa che come al solito, devo aver pensato troppo forte perché ora anche lui mi guarda e al mio “Sei fatto per me”, mi par di vederlo ammiccare sorridendomi.
“Sei reale o sei un sogno, un miraggio!?” gli chiedo convinta che la trasmissione del pensiero funzioni davvero.

Intanto la sigaretta si è fumata da sola  senza che io ne facessi una boccata in più della prima e per poco non mi scotta le dita. Ma che m’importa! La spengo e resto lì ad ammirare lui mentre la mia mente fantastica sull’immediato futuro. Mi vedo già passare il Natale con lui. Sogno noi in giro per la città, insieme: fiera e divertita scorgendo l’invidia di tante donne che vorrebbero essere al mio posto. Immagino di essere avvolta dal suo caldo abbraccio. Sento il suo tocco leggero scorrermi sul collo, sui seni, poi scendere fin sui fianchi, continuare sulle cosce e … un brivido mi corre lungo la schiena.

Desso basta, Hérisson. Lui deve essere tuo a qualsiasi costo, prima che sia troppo tardi” .
Entro e  punto dritta verso di lui.  Lo guardo. Mi guarda.  Lo accarezzo. Lo prendo al volo, lo porto in camerino e chiudo la porta.
Allo specchio le nostre immagini si sovrappongono, si mescolano fino a che  lo vedo indosso a me, e…
Mon Dieu! Je t’adore mon trésor! Sto in paradiso. Mi fai sentire così diversa…! Non ti mollo più.”
Soddisfatta, col sorriso sulle labbra mi rivesto. Poi lo pago ed esco dal negozio con lui: il mio nuovo abito.

 😛

38 risposte a "Amore a prima vista"

    1. Chi non arriva fino in fondo alle cose, qualunque esse siano, non capirà mai nulla di una persona. In questo caso bella 🙂

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  1. Poveri maschietti…non potranno mai avere la lussuosa descrizione che hai fatto dell’abito… 😀 😀 😀 Lasciati dire che la tua penna umoristica…è semplicemente deliziosa…clap clap clap

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    1. ne ho diversi di questi amori nell’armadio, con alcuni abbiamo festeggiato anniversari ultradecennali. Loro non mi tradiscono ed io non tradisco loro mantenendomi in linea … anche se ultimamente … con l’eta’ … il girovita … ma io impavida trattengo il respiro 😜

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  2. il potere dell’attrazione. Era (solo) un abito, ma la pre-disposizione a lasciarsi affascinare, la magica alchimia dell’istante in cui siamo improvvisamente e pienamente recettivi, potevano valere il rapimento per qualunque cosa, anche per un vero “lui”.
    ben descritto (e meno superficiale di quel che sembra)
    ml

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    1. Che bello trovare un lettore così attento alle parole! Grazie, Massimo.
      Sì, probabilmente avevo bisogno di provare emozioni e quel vestito me le ha date (anche se qun ne ho fatto un po’ una parodia), ma non credo che un uomo dal “solo” bell’aspetto possa rapirmi a tal punto. Preferisco le menti, anche un po’ scombinate, purché non vuote.
      Bentrovato.

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