Bonheur

–  Ecco, ti basta mezza giornata a casa dal lavoro, per spegnerti. Guardati lì che faccia!
–  Gne gne! Stavo pensando. Ascolta, ma, se l’amore è rappresentato da un puttino alato distratto che scaglia le sue frecce a casaccio combinando guai a destra e manca, la fortuna è una dea bendata (o cecata ancora non ho ben capito) e quindi non vede dove distribuisce le monete d’oro di cui la sua cornucopia è piena, la Felicità che sembianze ha?

– Cavolo di domande  fai, Hérisson!? Domani lavora tutto il giorno che è meglio. Credimi!
–  Uffff! Mai una risposta.

– E ma… se non lo sai te, non lo posso sapere neanche io?!
However, i Negrita han chiesto in giro “Che rumore fa la felicità” : Ascoltala e forse trovi la risposta anche alla tua domanda.
– Humm! Sai!? Non molto tempo fa, pensavo che la Felicità avesse un sorriso da bambino su un volto gioioso,  occhialuto e barbuto, sormontato da una corta chioma ribelle; una vena di mattia che lo spingesse a pasticciarsi fuori e dentro; un’innata simpatia genuina anche se un po’ bislacca, aggiunta ad arguzia, cultura estrema (intendo quella  elitaria… ecco, sì diciamo così) , fascino, stile, dolcezza.  Poi qualcosa è andato storto e ho dovuto ricredermi. Peccato ne ero convinta davvero.  Beh, per dirla tutta, di spesso in spesso credo ancora che quella sia la Felicità. Ma è inutile, ormai… meglio non pensarci più, tanto indietro non torna.

– Ussignur, non mi rompere con i ricordi nostalgici o ti becchi sette anni di disgrazie. Sono il tuo specchio, ricordi?
– Tiè! 😛 .

– …
– Bien, smetto le lagne sul passato anche perché da qualche settimana sono convinta che la felicità sia tutta in “un ritardo”. Già, ma a questo punto le idee mi si confondono di brutto. Sì perché se non arriva con largo anticipo la felicità che potrebbe aiutare  quella felicità del ritardo, e per di più…

– Alt! Sento uno scricchiolio. Mi sto incrinando… ocio che mi rompo, ne…! Ooocio
– Ahahahah!  Ma che matto!  Però non mi aiuti, non mi prendi sul serio. A me serve un consiglio concreto.

-Sei caruccia quando ridi. Davvero, ti dico.
-Che fai, invece di rispondermi, ci provi!?

– Ma come pretendi che la Felicità ti raggiunga se tu, come al solito, ti sei chiusa mostrando gli aculei alla realtà? Lavoro. Per te esiste solo lavoro. Non ti guardi attorno. Sgusci dalle prese come fossi un pescetto pescato a mani nude da un ragazzetto. Sei la solita fifona.
– Mi sa che hai ragione. Domani tolgo i paletti, tutti, e aspetto che ritorni Madame  félicité

– Stasera. Fallo stasera. Sciocca.
– Ho detto domani. Scemo.

-Seee boom! Buonanotteee
-Vedrai… Bonne nuit a toi.

20 risposte a "Bonheur"

  1. La felicità è un momento. Anche se sono la persona meno adatta a parlarne, ne ho lasciata una tra le mani tempo fa, ha fatto ruggine.
    Ora ne ho una nuova, sai.. ma è sempre e solo un momento, o forse più.

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    1. Però, ammettilo, per quanto poco possa durate, è entusiasmante vivere in quel “momento di felicità”.
      Non perdere neanche una goccia di questa tua nuova felicità, mon écri’. Sono sicura che la serenità che hai raggiunto ora, durerà molto molto di più di un solo momento. Parola di Strega. 😉 ^_^

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    2. Ma una strega buona. C’è una mia amica, sai, che con le sue previsioni da streghetta ha saputo prevedere molto. E saputo sopportare le mie fisime da salame 🙂
      È una bella persona

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    3. ahahahahah!!! Sicché sei un salame!?!?!? ahah!!! 😛
      ^_^ Noi streghette non abbiamo super poteri, vediamo solo le cose con un’altra ottica: usiamo gli occhi del cuore, mentre chi è dentro usa anche la ragione e i timori prendono il sopravvento. 😉

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    4. Si, la mia amica dice che sono un salame ed ha ragione.
      Ed è vero, i timori ci sono sempre e sempre prendono il sopra vento

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    5. Uuuh! In fatto di timori non dirlo a me, Mon écri’. Ti confesso che sono una salama anch’io ahahahahah!!! Strega Salama, così dovrei chiamarmi. Ahahahahah!
      Mi ci vorrebbe la tua amica ^_^ . Me la presti? 😉

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    1. Hai usato il termine appropriato “raggiungerla”. Forse è meglio se ci vado (andiamo) incontro, che altrimenti quella Madame non si avvicina più di tanto :/
      Tornando ai paletti, per me si tratta solo di un “carpe diem” senza farmi troppe remore né domande: ascoltando il cuore e non la mente (ci hai fatto un bel post, tempo fa, me lo ricordo ^_^ ) .

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