Involuzione di un amore

Il mio amore è una salamandra.

Era bello, Lui, il mio amore. Aveva possenti braccia per proteggere e gambe muscolose per andare lontano, occhi profondi che lo facevano guardare oltre.   Portava il tuo nome ed era dolce chiamarlo: Amoremio.Passavamo tutte le sere sul divano accoccolati in penombra a ridere, prenderci in giro e raccontarci di tutto.  Non avrei mai smesso di ascoltare le sue parole, la sua voce mi cullava e mi accompagnava fino a  che non mi addormentavo. Allora lui si alzava,  andava alla finestra  e guardava le stelle: erano la sua passione. Da loro, lui, traeva la sua forza vitale.  Le conosceva tutte. Le chiamava per nome e raccontava anche a loro  le sue favole.
Ne aveva scelta una, una notte me la mostrò. Mi disse che era la sua Stella. L’aveva preferita alle altre perché era la più bella e luminosa e gli donava vigore.  Era l’ultima Stella a cui, ogni notte,  affidava i suoi pensieri e desideri, poi le dava la buonanotte e veniva a dormire.

Appena sveglia, quella mattina, non ho sentito il calore del suo corpo al mio fianco. Ho percorso con lo sguardo tutta la stanza illuminata dalla luce dell’alba e l’ho visto, il mio amore. Dormiva sul davanzale della finestra con la testa e le zampe rientrate nel suo guscio: era diventato una tartaruga.
Lo accarezzai e lo portai con me in cucina. Trovai una vaschetta e ci versai gocce d’acqua salata come le mie lacrime. Lì il mio amore ora nuotava.

Per giorni, ogni sera sono rientrata a casa sperando di ritrovare Amoremio nella forma umana col suo ammaliante sorriso e i suoi occhi da leggere. Aprivo la porta e mi sembrava di sentir la sua voce che mi salutava dalla cucina.
Invece lo trovavo sempre lì, nella sua piccola vasca, silenzioso. Gli parlavo, lo chiamavo ma non rispondeva, mi guardava col suo sguardo ormai inespressivo, buio. E si allontanava verso il bordo opposto.
Io, rinnovavo l’acqua con altre gocce salate.

Questa mattina, nella vaschetta, al posto della tartaruga ho trovato una salamandra piccina. Il mio amore si stava involvendo ancora.
Anche questa volta l’ho coccolato, gli ho sussurrato dolci parole sperando ritornasse quello di sempre.  Lui non ha nemmeno aperto gli occhi per guardarmi.
Ormai ho capito che tutto ciò è inarrestabile. Presto dovrò vedere Amoremio dalla lente di un microscopio, ridotto a microrganismo unicellulare.

Non avendo più gocce salate da versare per far vivere l’amore mio,  domani lo porterò al mare e lo affiderò alle correnti.
Così, in libertà, potrà portare a termine il suo processo involutivo.

 

 

 

21 risposte a "Involuzione di un amore"

    1. Ahahah! Avvo’ … se son riuscita a far piangere uno “sfrizzoso” come te .. meglio che smetta di scriver ste robe! Ahahah

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    1. tu lo capisse, io forse anche … ma scrivilo con la stessa poesia con cui hai scritto questo … vedrai, ti potrebbe fare bene

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