Quinnipak

È una specie di gioco. Serve quando hai lo schifo addosso, che proprio non c’è verso di togliertelo. Allora ti rannicchi da qualche parte, chiudi gli occhi, e inizi ad inventarti delle storie. Quel che ti viene.

Ma lo devi fare bene. Con tutti i particolari. E quello che la gente dice, e i colori, e i suoni. Tutto. E lo schifo a poco a poco se ne va. Poi torna, è ovvio, ma intanto, per un po’, l’hai fregato …

Tool e Jun facevano così. Loro a Quinnipak erano di casa. Son fortune che non capitano mica a tutti.

Ecco, ci son giornate che a me piacerebbe un sacco andarci, a Quinnipak, intendo. Io ci ho provato ma proprio non ci riesco. Non la trovo nemmeno con il GPS. Eppure la strada è quella giusta: mi rannicchio, chiudo gli occhi e cerco di immaginare …  E niente, invece che inventarmi storie da raccontare, riesco solo a raccontarmi la realtà … che nessuno vuole ascoltare … neanche io.
E lo schifo … bastardo,  vince ancora. 

 Mah!  Forse sbaglio un bivio o due …

 

 

8 risposte a "Quinnipak"

    1. Uuuuh! La mia Preziosa Blu!!!! 🙂
      Intanto la frase è presa dalle ultime pagine di un romanzo, tanto forte quanto apparentemente strampalato, dedicato al bisogno di scrivere, al perché nasce e a come è difficile liberarsene … come puoi capire dalla citazione, è la vita che segna, nel suo insieme, e che porta al bisogno di scrivere per evadere, per comunicare, per liberar la fantasia (beato chi ne ha! Nn è il mio caso) e per mille altri motivi.
      Quinnipak è un rifugio (non antiatomico, eh :P) sicuro, è lo “scrivere”. A Quinnipak vivono persone con i sogni più impensabili ma non impossibili, sono i racconti, i romanzi, la poesia, le storie.
      Ah! Il libro che racconta tutto questo s’ intitola, guardacaso, “Castelli di rabbia” 😉 .
      L’ho detto sin dall’inizio che sei preziosa, Blu! Senza la tua domanda non avrei avuto la possibilità di spiegare e avrebbero continuato a prendermi per matta (che poi lo sono davvero … ma solo un po’ 😛 )

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    2. Di Baricco, giusto? Ho letto Seta, Oceano Mare, Novecento e Omero, Iliade. Castelli di rabbia mi sono ripromessa di leggerlo, ma non l’ho ancora fatto…dopo la tua citazione e soprattutto dopo la tua splendida recensione sono ancora più convinta: devo assolutamente leggerlo! Grazie mille per il preziosa, ma non sono tutti ignoranti come me 😁 sono certa che molti riconosceranno al volo la tua citazione! Grazie ancora, anche io sono un pò matta, ma i matti, in fondo, non sono i migliori? 😘😘😘

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