Pigmalione

Mi imbarazza un po’ raccontare di me,  però lo avevo accennato in una risposta all’ultimo tag (Perché il blog … ), sicché mi tocca.

La domanda del tag era: “Perché scrivi un blog?”
Rispondendo (vedi post) mi è tornato in mente il mio esordio, cinque anni fa, e la travagliata opera di convincimento che ha dovuto fare il mio pigmalione per farmici arrivare.
Lui, il pigmalione intendo, è un giovane scrittore (due bei romanzi editi e un terzo in uscita che ho avuto l’onore di leggere in anteprima e … wow!), poeta, giornalista e blogger (“Flatus Vocis“; ai tempi su L’Espresso ora Altervista) di cultura e satira: roba tosta, mica come il mio bloggaccio (emozionale?).
Tra noi è nata una buona amicizia; si parlava di tutto, spesso, molto  e, sopratutto, volentieri.
«Hai un modo particolare di usare le parole, di raccontare. Mi piace come lo fai. Potresti scrivere.»
Ho riso fino alle lacrime, quando me lo ha detto.
«Écrire?! Moi?!?!?  Ma te sei tutto matto! Io sono il carabiniere che sa leggere, non quello che sa scrivere: hai presente la barzelletta?»
«Sei la solita fifona! Se scrivi un pezzo per il mio blog, te lo pubblico. Vedrai che sarà un successo.»
«Scordatelo! Non sono una giornalista, io, e men che meno autrice!»
«Dai! Fai un pezzo su uno dei tuoi viaggi o su di un libro che hai letto. Raccontali semplicemente,  come fai quando ne parli a me. Cosa ci rimetti? Ascolta, facciamo una scommessa: se …»
Non vi dico quale fosse la posta in gioco, ma era alta e io non potevo permettermi di perderla.

Il mio primo post è stato “Parigi e i suoi clochard“. Mi vergognavo come una ladra e l’ho firmato con un asettico nick. Il pezzo ha avuto un buon numero di commenti e il pigmalione mi ha convinta a scriverne altri: saranno stati una dozzina tra viaggi e non recensioni di libri.
«Circe (così lui mi ha chiamata fino a poco più di un mese fa, quando … è successo che )!! Hai visto che ho avuto ragione! È ora che tu apra un blog tutto tuo e ti decida a firmare con il tuo nome quello che scrivi! E fa’ veloce, fifona diffidente!»
«Non mi prendi per il naso, Mon Ami (così io lo chiamo), li hai pagati tutti te quei commenti. Io lo so! Confessa!»
Quella volta è stato lui a ridere come un matto.
«Fidarti mai, eh, Circe!? Ti dico che tu sapresti raccontare anche la lista della spesa. Scomm…»
«Alt! Bien! Pensoci!»

Naturalmente ho sntetizzato tutta la storia il cui risultato è che quattro anni fa ho aperto il mio primo blog su Blogger (chiuso mesi fa per passare qui) e, grazie a Mon Ami, ho capito che scrivere mi piace, alleggerisce la mente e, a volte, anche la coscienza. Per pudore, vergogna, o non so cos’altro,  pubblico solo una  parte degli appunti che prendo e non schiamazzo i miei blog sui social network di grido: fin’ora, scrivo per me … chissà forse un giorno.
Beh, dai lo ammetto, da allora, sono cambiati i tempi e i contenuti dei miei post, ma sono rimaste le mie convinzioni di non saper scrivere e di non essere una blogger a tutti gli effetti.

18 risposte a "Pigmalione"

  1. Penso che se senti l’esigenza di scrivere sei già scrittrice…questo non vuol dire necessariamente che sarai autrice di un best-seller ( o forse sì!), ma solo che questa attitudine che hai fa parte della tua essenza più profonda. Tutti abbiamo bisogno di comunicare in un modo o nell’altro, ma non tutti ci serviamo di questo splendido strumento che è la parola scritta su carta o su pagina word o digitale che sia. Scegliere di vedere nero su bianco i tuoi pensieri, per come la vedo io, fa di te una scrittrice, blogger o autrice…perché le parole che scegli sono tue e di nessun altro…ad alcuni piaceranno e faranno emozionare le tue scelte…altri resteranno del tutto indifferenti…oppure le criticheranno aspramente…ma tu ricorda sempre perché scrivi: per alleggerire la mente e la coscienza e perché scrivere ti fa stare bene…perché scrivere, in fin dei conti, fa parte di te!

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    1. ^_^ Merci bien, quasi40anni :*
      Stasera girerò il tuo Bravo’ a Mon Ami anche se mi beccherò ancora uno dei suoi sorridenti “fifona testarda, lo vedi?! Ahahah!” 😉

      Piace a 1 persona

    1. Grazie! 🙂
      Mon Ami non è mai stato il mio fidanzato né mai lo sarà, è questo che lo rende “unico”, è per questo che mi regala solo sorrisi.
      Un abbraccio

      Mi piace

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