Al limite della realtà

Corinne è una lettrice insaziabile che non si accontenta di leggere solo i romanzi editi ma è sempre a caccia di nuove proposte. Scopre il mondo dei blogger dove trova delle chicche  di autori davvero interessanti e vi si tuffa a capofitto.
Sceglie a caso, cliccando qua e là: un nick che la incuriosisce (pochi si firmano con il loro nome) , un titolo che la attira. Legge i post e salva il link dei migliori blog  tra i preferiti per poter tornare a sbirciarli. A volte lascia un commento da “ospite”: non fa parte del giro, convinta come è di non saper scrivere, non ha un blog tutto suo.

Anche questa volta clicca a caso su di un avatar, entra nel suo spazio e legge l’ultimo post pubblicato.
Quella che trova scritta è una storia strana che le fa vivere una sensazione particolare ed intensa.  Leggendola le par di ritrovare Lui (il “suo” Poeta ) non tanto per quel c’è scritto quanto per come è stato scritto: le pause, il ritmo della narrazione. A metà racconto arriva a leggerlo con  la voce del Poeta: la sente, la respira, ne indovina persino l’intonazione, questa volta, impostata da attore che recita una parte in cui non crede. Passa ad un’altro post: stessa sensazione, stessa voce.
È come se si trovasse di fronte ad una ‘presente assenza’.
Si dice che tutto ciò non è possibile, che sono solo coincidenze, che c’è qualcosa, in quelle storie, che non torna. Sembra siano state scritte solo con la mente, senza  un’anima, senza quel guizzo e quella poesia che il Poeta, quando parlava con lei, metteva anche nelle più semplici delle parole come in un ‘Ciao’, per esempio.
“Ma non ha senso, tutto questo. È solo che, da quando avete litigato, ti mancano le sue parole. Non farti dei film, dai, che non è da te.”
L’autore merita comunque, sicché lascia un commento firmato e salva il link del blog. Ci ritornerà. Vuole capire.

Dopo qualche giorno lo rilegge e spulcia gli altri pezzi in cerca di conferme positive o negative che siano. Trova un paio di riferimenti comuni sparsi tra le righe dei post, ma molte cose ancora non tornano.
Sta in bilico tra un “No, non è lui!” e un “Sì, qui lo riconosco!”.
L’assale l’ansia di aver violato un segreto che non le spetta. Quella maledetta fatalità che la fa spesso capitare nei posti giusti, questa volta l’aveva portata nel luogo sbagliato. Forse. È segno di un destino, sì, ma fausto o nefasto?!
“Ora gli scrivo in privato e chiedo se è il Poeta.  E ma, se non è Lui, poi pensa che ci stia ‘provando’ e io che figura ci faccio? No, no! Non sono il tipo da cercar storie.”
Pensa allora di contattare direttamente il Poeta e chiedere ma, dopo quella litigata, si erano lasciati proprio male, lui non voleva più sentirla e lei, ora, non ha nessuna intenzione di procurargli problemi con una sua mail. Nonostante tutto tiene a Lui e desidera solo che stia sereno.
“In che casino son finita! Cosa faccio?”
Chiunque sia, quell’uomo, lei è contenta di poterlo leggere, leha  riportato il suo Poeta. Decide di sondare il terreno con altri commenti a cui il padrone di casa risponde.

Corinne, ora,  sa cosa fare …

2 risposte a "Al limite della realtà"

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