In pausa pranzo

È stata una giornata piatta in studio, e la pausa caffè è durata un po’ più del solito permettendomi di sbirciare i nuovi post degli amici blogger e di soffermarmi su alcuni commenti che riguardano le douleur de l’amour .

Inutile dire che ci ho trovato dentro un po’ di me e del mio recentissimo passato e così – in pausa pranzo – i miei pensieri, già confusi di per sé, non han fatto altro che mettersi ad urlar più forte e, domanda dopo domanda, siamo arrivati allo scontro: Ci Vs. Bergam.
C – Come si dimentica una pena d’amore?
B – Si esce con gli amici, ci si distrae.
C – Già, ma io in questa città non ho amici.

B – Concentrati sul lavoro, no?
C – Fatto! ma non basta. È di sera che senti maggiormente la mancanza.

B – Beh, c’è internet, dai, ci sono i social net.
C – Ma smettila!! Lo sai che su FB e  TW non ero già molto presente, ora non li apro più da almeno 15 giorni, ho notifiche e messaggi che stan facendo muffa. G+ mi serve solo per condividere i post del blog. Per cambiare aria ho anche aperto un profilo su “Quag” … un fallimento!

B – Cibo consolatorio?
C – Bella roba, così poi ingrasso e mi devo anche rifare il guardaroba. E poi lo sai che non riuscirei a mangiar schifezze su schifezze. Bocciato!

B – Trovato! Si dice “bere per dimenticare”, sicché una ciucca ogni sera è quel che ti ci vuole.
C – Ummh! Spiritosa! Cerco una soluzione vera, non una cura palliativa e deleteria per i neuroni. E poi bere da sola è squallido … a meno che non sia una tisana. La tisana coccola.

B – Chiamalo al telefono, mandagli un messaggio, cercalo.
C – Ma sei scema?! Non ci penso nemmeno!! Se ne è andato lui, no? Quello sta, ormai già da mo, declamando rose e regalando poesie (no aspe’ … va beh, mi son capita) a chissà chi altra! Figurati! Lo conosciamo!

B – Allora sparati, schiantati con la macchina, tagliati le vene, avvelenati …
C – Sì, brava, così lui vince due volte!! Naaaaa, non se lo merita, troppo stronzo … ops! Pardonnez moi.

B – Non ti resta che sfogarti con lo  scrivere. Hai il blog, mandalo avanti,fatti conoscere: cerca, clicca, segui, commenta. Sveeeegliati …
C – Già, il blog … questa risposta merita un post tutto suo. Lo farò …

B – Testona!
C – Antipatica! Vado a farmi un’insalata.

73 risposte a "In pausa pranzo"

  1. Tra B e C, prova ad ascoltare A.
    È un modo per dire, in realtà, che hanno entrambe torto e ragione.
    Non mi schiero ma è chiaro che, potendo, sceglierei una soluzione ideale, sia per te che per lui.

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    1. Uuuuuh! Fantastico sentirti qui, Vitt 🙂
      Già, il bello dei discorsi tra sé è che, in un modo o nell’altro si ha ragione. 😛
      😉 Acqua in bocca, eh … un bacio alla tua dolce Lucia.

      Piace a 1 persona

    1. Sì, vero! Con la musica “tutto scorre” meglio!
      Ascoltata … ci sta! È il giusto ritmo 🙂 , io sarei andata su qualcosa di più rock.
      Bentrovato Vag 🙂

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    1. No non si può, peccato si accumuli più la pena che l’affetto , altrimenti sarei un contenitore di amore stracolmo. Quanto mi piacerebbe un risveglio meno intenso la mattina…. Buongiorno a te.

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    1. Dico.
      (Chri’, hai letto tante e tante delle sciocchezze che posto, non vorrei pensassi che “giro braghe”. In realtà, da 3 anni, sono rivolti tutti dello stesso uomo che non riesco a cancellare dalla mia vita… cancellare, sì, perché ad uscire e rientrare ci pensa già lui)

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    2. in ogni caso, se anche quel pensiero si fosse annidato tra i miei pensieri, che problema ci sarebbe nei miei confronti?

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    3. Più che parlato, mi son chiesta se avrei mai detto quello che ho raccontato qui. La risposta è: NO! E di fatto non lo faccio perché:
      – dette così come le dico qui, riderebbero come matti
      – non mi capirebbero

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  2. ciao riccio … come stai?
    avrei bisogno qualcuno dei tuoi aculei per difendermi dalle avversità della vita.
    gli scorsi giorni è successo ancora. una nostra carissima amica … scappata di casa, lasciando un bimbo di 6 mesi ed un marito perfetto, per gettarsi tra le braccia della morte.

    non so più a chi o cosa credere.
    sono molto stanco.

    un abbraccio

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    1. depressione post parto … se non si cura (cosa non facile se la donna non collabora) porta nel buio, senza scampo … purtroppo

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    2. se vuoi aiutarmi, continua a regalarmi, senza paura e in tutta sincerità, i tuoi commenti su qualsiasi cosa vedrai da me pubblicata.

      è l’unica cosa che “mi tiene” qui dentro

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    3. ^_^ … e io che temevo di “rompere” e che fossero sbagliati … ^_^ Bien, lo continuerò a fare ogni volta che “assorbirò” ciò che posti: parole, immagini o disegni che siano.
      I commenti aiutano a confrontarsi e quando son sinceri servono a tutti,… i “minuetti” solo a pochi.
      Chri’, non sparire da “qui dentro”: esserci è utile a te e… a me ^_^

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    4. Non ho trovato alcun’altra spiegazione se non la più ovvia:
      significa essere come un infuso allo zenzero quando fa freddo o un temporale estivo dopo giornate afose o, ancora, il regalo di un gesto inaspettato.
      ^_^

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