Message dans une bouteille

Era la notte tra venerdì e sabato. Si sentirono per la solita chiacchierata prima della buonanotte. Lei avrebbe dovuto prendere una decisione importante e Lui, con calma, la rassicurava dicendole con dolcezza che non sarebbe cambiato nulla qualunque fosse stata la scelta,  quando, all’improvviso, una scintilla innescò la corta miccia che bruciando rapidamente fece scoppiare la bomba.
Era lite!
Lui la copre di insulti gratuiti, lei risponde a tono.
«Non scendo lì da te domenica.  Sta’ serena. Cancellami» sbraitava, con il suo affascinante accento francese, Ambroise.
«Sta’ sereno. Cancellami. » fece eco Romina.
Quelle furono le ultime parole prima che la cortina del silenzio piombasse sulla coppia.

Già … il silenzio!
Sempre tacendo, Ambroise prese la sua decisione: la domenica mattina salì sul treno che, dopo qualche ora, l’avrebbe portato nella città di Romina. Senza avvisare la donna, arrivò, respirò la stessa aria che respirava lei, calpestò lo stesso suolo, forse – chissà – prese una birra allo stesso baretto dove quasi ogni giorno lei faceva colazione.
In un’intera giornata, non una parola proferita o scritta indirizzata all’ignara Romina.
Fin qui la storia sembrerebbe di un romanticismo smisurato, se non fosse per il fatto che di questa gita, l’uomo, ne ha fatto una sorta di journal de bord, registrandovi  non solo i movimenti passo passo, ma anche le proprie riflessioni e le subdole accuse rivolte all’ignara; poi lo arrotolò, lo chiuse in una bottiglia e lo affidò alle correnti del Mare … del web (e lì, si sa, navigano parecchi occhi).
Il messaggio, dopo parecchie ore, arrivò a Romina che, leggendolo, venne imagespresa da  una tristezza rabbiosa. Avrebbe voluto rispondere a tono e pubblicamente, difendersi, dare anche la sua versione dei fatti ma decise che non ne valeva più la pena.
L’apparentemente strano atteggiamento di Ambroise, le fece nascere mille domande. Immediatamente capì che la prima cosa certa era che Lui le aveva mentito per l’ennesima volta,  pensò che tutta quella storia avesse un secondo fine (Lui era maestro in questo).
Romina si chiedeva perché Ambroise avesse voluto far sapere “ai naviganti” del viaggio e tutto il resto, senza dire  la verità sui suoi silenzi, anzi, al contrario, schernendo la donna. Agisce così un uomo innamorato che vuole raggiungere la sua “meta(à)”? Certamente sì, se la “meta” da raggiungere è … un’altra donna.
Dopo queste ed altre considerazioni, Romina pensò a voce alta:
«Mi hai presa in giro e derisa un’altra volta. In tutti questi mesi, ti ho perdonato i tradimenti, le bugie, gli errori, le debolezze, tutte le tante altre gogne mediatiche a cui mi hai sottoposta, le accuse ingiustificate che mi hai fatto, ma questa volta non te la perdono, Ambroise! No! Basta magoni!  Sono giovane, allegra e quel debito che la vita ha con me, è tempo che inizi a saldarlo da subito, senza aspettare il prossimo mese.
È inumano che io continui a starci male  (per un … “uomo?”) così!»

Obscurité

5 risposte a "Message dans une bouteille"

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