Gerico

È raro sentire cantare in strada
molto più raro sentire fischiare
o fischiettare
se qualcuno lo fa
l’aria sembra fargli spazio
ti sembra che un refolo muova
la flora dei tuoi pensieri
ti metta dove prima non eri;
ma come passa chi fischia
la noia stende le vertebre al sole
e tu rientri dov’eri
dietro il douglas dei serramenti
dentro il livore
degli appartamenti
al tango delle dita sul tavolo ti chiedi
da quali trombe scosse
scrollate le mura
per quali brecce potremo vedere
– fresca –
come un sogno appena sbucciato
la terra che calpesteremo, allegri.

Pierluigi Cappello da Un prato in pendio

il covid-19 ha le tue gambe, fermalo

 Oltre il cancello e Citylights hanno avuto idea di creare questa campagna informativa coinvolgendo i blog di WordPress, per sensibilizzare la gente a rimanere a casa. Si tratterà di creare un post specifico sull’argomento, utilizzando l’immagine qui presente e, se possibile, nominare altri blog per invitarli a fare altrettanto, in un numero a piacere. A voi totale libertà di espressione, ma uniti per combattere un nemico comune. Grazie a tutti quelli che
parteciperanno.

e niente, io ci ho provato così:

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Grazie, J , per aver raccolto l’invito a “tautogrammare” facendondo di un gioco poesia

Rovinoso ricordo

Il Pensator Cortese

Non guardate me, è tutta colpa di un Hérisson. Un Riccio.

***

Resta rancido ricordo ricorrente
Riporta rancore reale, ruggisce ragionevole.

Rapidi rintocchi rimembrano ritratti,
Rudi, reietti, remano rammentando rapsodie.

Rossa rinascita riecheggia rampante,
Riscalda, rompendo rara regola restrittiva.

Retaggio rattrappito raggruma, raggela,
Risorge romanticamente ridicolo.

Reclamo riposo, risate, repentina ridefinizione.
Ricordo. Rovinosamente, ricordo.

J

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